CRONACA XIII GIORNATA - 26/11/2009, 13:11

La Sampdoria non si ferma, batte il Palermo 1-0, e mantiene il vantaggio di +4 sulla seconda, il Livorno di Pietanza che vince contro il Torino. Stop per la Fiorentina che si allontana dalla vetta, tornano a vincere Inter, Milan e Reggina che si riportano in zona Uefa. Ennesima sconfitta per Parma e Napoli.  

Inter-Fiorentina 2-0
Una bella vittoria dei nerazzurri di fronte al pubblico di casa interrompe la scia negativa di quattro sconfitte consecutive. Le reti di Tiribocchi e Jeda, ispirati dall’ottimo Thiago Motta, non danno scampo ai viola in cui gli sforzi di Galloppa e Candreva a centrocampo non bastano ad innescare il tridente Amauri-Del Piero-Barreto, oggi particolarmente sotto tono. 
Per l’Inter una prestazione finalmente maiuscola: ottimo Consigli, ottimi Zalayeta, Matri e Lucarelli (in rete tutti e tre ma lasciati tra panchina e tribuna). Unico neo, l’opaca prestazione di Di Vaio, il solo sotto la sufficienza in tutto il parco attaccanti. Forse il bomber non dovrebbe essere più un intoccabile nel gruppo di Coseno.
La Fiorentina da qualche turno accusa qualche problema di troppo in zona offensiva: gli infortuni di Di Natale, un Amauri di nuovo a digiuno da gol, Barreto e Meggiorini che sembrano non essersi ancora ambientati alla Serie A. In compenso c’è il rientro di Del Piero che – seppure con una prova sotto la sufficienza – fa ben sperare per il futuro dei viola.

Livorno-Torino 3-0
I toscani non vogliono perdere il contatto con la vetta e la prova di oggi l’ha dimostrato. Messo alle spalle il 4-1 subito a Milano, la squadra di Pietanza ha messo in campo una prestazione senza sbavature agevolata da un Torino apparso scarico e con poche idee. Ad orchestrare il successo amaranto il ritrovato Fantantonio Cassano. Se gira lui gira tutta la squadra  o – quanto meno – girano a mille i compagni di reparto: ed ecco che il gemello Pazzini (doppietta) e il Principe Milito innescati a dovere calano il tris.
Il tridente del Torino fa il suo dovere ma il centrocampo non aiuta (tra l’altro si rivela errata la scelta di lasciare in panchina capitan Cambiasso e la sua rete), ma soprattutto di fronte c’è uno strepitoso Julio Sergio che oggi vince il duello con il connazionale Julio Cesar. Per i granata uno stop che interrompe la bella scia positiva di 3 risultati utili consecutivi e che regala alla squadra di Rui Costa il poco invidiabile record di difesa più battuta del campionato con ben 21 reti al passivo (a fronte delle 18 reti segnate).

Parma-Milan 1-2
E sono otto. Continua inesorabilmente ad allungarsi il numero di giornate senza vittoria per la detentrice dello scudetto che anche in questa sfida casalinga non riesce a regalare l’acuto che serve per recuperare una classifica che si fa davvero difficile. Non si può dimenticare anche il numero elevatissimo di reti subite: 19 in totale, di cui 2 oggi ad opera di uno strepitoso Francesco Totti. Inutile la rete del gialloblu Bojinov né l’ottima prova di Grosso e Zanetti. Penalizzante è – per l’ennesima volta – la prova dell’estremo difensore e di una difesa non impenetrabile.
Il Milan espugna il Tardini grazie al ritrovato Totti che ispira Pato e Vucinic, giocatori pienamente recuperati dopo l’inizio di stagione deludente. Per fortuna la partita giocata a trazione anteriore fa dimenticare la brutta prestazione del pacchetto difensivo che ha rischiato di annullare quanto di buono costruito d’avanti. I rossoneri riagguantano il Torino e si portano a soli 3 punti dalla zona Uefa.

Reggina-Napoli 3-0
Uno strepitoso Gilardino (doppietta) ed un geniale Seedorf stendono il Napoli che viene annullato e superato in classifica dai calabresi. Nonostante a centrocampo Inler e Gargano perdano il duello con il pacchetto azzurro, e nonostante Miccoli non sia in giornata, la squadra di Magnifico può puntare sulla forma del suo bomber e del trequartista olandese, nonché sul volitivo Criscito. Il tutto raggiunto pur lasciando in panchina le reti di Balotelli e Lazzarri
Il Napoli vive la seconda sconfitta consecutiva, ma non gioca male. Anzi, Borriello finalmente è un bomber ritrovato e lo dimostra con una prestazione superlativa. Il resto della squadra oggi gioca per lui pur senza nessun acuto. La sconfitta ha, però, tre nomi: Gillet, perforato senza pietà dagli attaccanti calabresi; la follia di Maicon, che litiga con l’arbitro e si fa cacciare; infine Quagliarella, il colpo di mercato partenopeo che ancora una volta non incide, non segna, non stupisce. Che sia scarsa forma fisica, un problema di testa o di schema, starà a Masaniello capirlo e risolverlo. Per non veder pregiudicata una, finora, ottima stagione partenopea.

Sampdoria-Palermo 1-0
Oggi è il giorno di Ronaldinho: gol e invenzioni ed il Palermo è battuto. Vittoria di misura per la capolista contro i rosanero che pagano le prove sotto la sufficienza  di Pastore, Mannini, Frey e soprattutto Paolucci, che sbaglia il rigore che poteva valere il pareggio. I padroni di casa fanno, anche questa volta, il minimo indispensabile e gli va bene: Santana e Marcolini superano la sufficienza, il resto del gruppo fa l’ordinario. C’è da dire che in panchina restano i gol di Acquafresca e di Pulzetti. La capolista intanto vede il vuoto dietro di se e si gode il primato, forte (non ci stancheremo di ripeterlo ma è la verità) di un ottimo attacco ma anche di questa difesa impenetrabile: solo 8 gol al passivo. Chiedere al Torino cosa ne pensi.
Il Palermo oggi avrebbe meritato qualcosa in più. Per l’impegno di Lanzafame e Panucci, e per quel Martinez lasciato colpevolmente in panchina. Per il resto il presidente Foggetti dovrà stare attento a tutti quei SV di panchina e tribuna: pochi ricambi e poche alternative potrebbero giocare un brutto scherzo alle aspirazioni dei siciliani.

CLASSIFICA
Sampdoria 27; Livorno 23; Palermo 21; Fiorentina 20; Reggina 19; Napoli 18; Inter 16; Milan 15; Torino 15; Parma 7